Da chi è stata scoperta la stele di Rosetta?

 

Nell'antichità era molto diffuso l'uso di lastre di pietra, infitte verticalmente nel terreno, decorate a rilievo o a graffito, contrassegnate da iscrizioni con significato commemorativo, religioso o sepolcrale.
La decifrazione dei geroglifici si deve al ritrovamento, nel 1799 durante scavi archeologici presso Rosetta, di una stele di basalto scolpita con iscrizioni in 2 lingue, l'Egiziano ed il Greco usando 3 scritture: il Geroglifico, il Demotico, la lingua egizia volgare dell'età tarda ed il Greco.

Il Greco fu usato perchè in quel tempo l'Egitto era sotto la dominazione greca. La Stele di Rosetta fu incisa nel 196 a. C. in occasione del ventesimo anniversario del regno di Tolomeo V. Nella stele, i sacerdoti elogiano le opere compiute dal faraone per il bene del popolo egizio.

Il ritrovamento, avvenne nel 1789 ad opera di alcuni soldati francesi che stavano ricostruendo un fortino nei pressi di un piccolo villagio del delta chiamato Rosetta. Traducendo l'iscrizione in greco si risalì al contenuto del testo e da qui all'interpretazione dei segni geroglifici, prima definendo alcuni simboli ricorrenti come nomi dei re, poi avventurandosi nella decifrazioni delle parole semplici.

La scoperta della stele di Rosetta, conservata al British Museum di Londra, diede il primo impulso all'interesse verso la conoscenza dell'Egitto antico.

Sonia

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